top of page

IL PUNTO 1

Governare con trasparenza, partecipazione e responsabilità

Una amministrazione trasparente non è soltanto un valore etico e istituzionale: è uno strumento per migliorare l'efficacia dell'azione di governo.

 

Rende i processi decisionali più chiari e prevedibili, riduce l'incertezza, limita duplicazioni e rallentamenti e consente di concentrare risorse ed energie sulle missioni fondamentali dell'Università.

Quando criteri, procedure, priorità e modalità di allocazione delle risorse sono esplicitati e accessibili, tutte le componenti della comunità accademica operano con maggiore consapevolezza e responsabilità.

 

La trasparenza favorisce un modello di Ateneo fondato sulla collaborazione anziché sulla competizione interna: in un sistema nazionale sempre più competitivo per l'accesso alle risorse ministeriali, i risultati non sono il prodotto di singole strutture ma di una collaborazione diffusa fra tutte le componenti.

Comunicazione interna, accountability, semplificazione

L'attuale prassi di convocare Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione nella stessa giornata riduce la possibilità di conoscere e valutare i pareri e il dibattito maturati nell'altro organo.

 

Da Rettore garantirò una calendarizzazione che assicuri tempi adeguati tra le sedute e il pieno rispetto dei tempi di trasmissione della documentazione istruttoria.

Il Senato Accademico — dove trovano rappresentanza Dipartimenti, le tre fasce della docenza, il PTAB e gli studenti — deve recuperare pienamente la propria funzione di organo di programmazione e indirizzo.

Reportistica tempestiva

Sintesi delle principali deliberazioni e delle relative motivazioni entro sette giorni dalle sedute

Ascolto sistematico

Monitoraggio periodico della soddisfazione di studenti, docenti e PTAB

Strumenti comuni

Newsletter istituzionale, incontri periodici, Cruscotto di Ateneo e stato di avanzamento dei progetti

Semplificazione

Digitalizzazione dei processi, standardizzazione delle procedure, riduzione degli adempimenti non necessari

Comunicazione esterna

Risultati scientifici, didattici e culturali: la reputazione attrae studenti, ricercatori, partner e finanziamenti

Il metodo: un ciclo continuo di governance

il metodo.jpg

Programmazione strategica e basata sui dati

Il Piano Strategico dovrà tradurre la visione dell'Ateneo in obiettivi operativi, criteri di priorità, azioni concrete, indicatori misurabili, responsabilità organizzative e risorse coerentemente allocate. La sua elaborazione sarà il risultato di un processo realmente condiviso tra Organi di governo, Dipartimenti, Corsi di Studio, Amministrazione centrale, PTAB e studenti.

Costruire la strategia — Governance → Senato e CdA → Dipartimenti e CdS → Piano Strategico

Monitorare e migliorare — dashboard degli indicatori → discussione annuale → aggiornamento del Piano → nuovo ciclo

Screenshot 2026-08-20 alle 17.05.30.png

Il Cruscotto Strategico di Ateneo

Realizzeremo un cruscotto direzionale aggiornato mensilmente, che renda disponibili agli Organi di Governo, agli Uffici, ai Dipartimenti e, in generale, a tutti gli organi collegiali, i principali indicatori di performance:

  • immatricolazioni per Corso di Studio e iscritti "pesati" ai fini del FFO
  • andamento del "semestre aperto", CFU conseguiti, abbandoni e trasferimenti
  • studenti internazionali e laureati
  • principali indicatori di ricerca, internazionalizzazione e terza missione

Il monitoraggio sarà accompagnato da una discussione periodica con la comunità universitaria e costituirà la base per l'aggiornamento annuale del Piano.

Principi ispiratori

Governare l'Ateneo in modo proattivo, monitorando costantemente l'andamento degli indicatori strategici senza attendere la pubblicazione annuale dei dati.

Una Università più trasparente è una Università più efficiente.

Una Università più efficiente è una Università più forte, più attrattiva e più capace di valorizzare il talento e l’impegno di tutte le persone che ne fanno parte.
bottom of page